.iSerio
Io, Serio. Di cognome e di fatto.
La cultura è l’unico antidoto che abbiamo. Contro i social che hanno azzerato l’attenzione. Contro il tempo consumato e non vissuto. Contro l’empatia che ormai sembra esistere solo nell’intelligenza artificiale, non più tra le persone.
Non volevo più stare a guardare. Così, con l’esperienza di chi ha lavorato per tredici anni nel campo della comunicazione, ho deciso di provare a costruire qualcosa di concreto: un punto di riferimento intellettuale che parta dalla Campania, arrivi in Italia e, perché no, un giorno tocchi anche il mondo.
Un luogo/non luogo dove le menti si incontrano, dove convivono visioni diverse, dove un libro non serve ad attizzare un camino ma a restituire emozioni, sensazioni, vita vissuta.
Da qui nasce l’Associazione Culturale Ba.Cu.Le., radicata nei Campi Flegrei ma con l’ambizione di abbracciare tutta la regione e la penisola.
E il Premio Michele Serio, dedicato a mio padre, con l’intento di far dialogare generazioni diverse di scrittori e scrittrici che, come lui, hanno scelto il grottesco, il noir, il fantasy e l’esoterismo per raccontare il mondo.
Nel mio piccolo, che spero diventi grande, voglio dare un contributo concreto al miglioramento della qualità della vita.
Nel segno della cultura. Cultura di un altro pianeta.
